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Emanuele Zinato, Il laboratorio e il labirinto: per una storicizzazione di “Il materiale e l’immaginario”, Allegoria, V, n. 13, N.S., 1993 105-118

Zinato analizza il manuale scolastico curato da Remo Ceserani e Lidia De Federicis, Il materiale e l'immaginario (1978-1988) evidenziandone le innovazioni e le implicazioni teoriche e didattiche. Sottolinea come elaborare un manuale sia un'operazione complessa, carica di implicazioni didattiche, editoriali e ideologiche. Rispetto alle antologie pre-anni Sessanta, caratterizzate da un'impostazione storicistica e idealistica, Il materiale e l’immaginario rompe con la tradizione desanctisiana, adottando un modello "flessibile" e aperto. La storicizzazione è sostituita da un approccio tematico, interdisciplinare e policentrico, che riflette la crisi della grande narrazione storicistica. Il manuale propone un’analisi testuale stratificata e complessa, con: Livelli di difficoltà tassonomici  per testi e commenti; Finestre informative ("Mat") che aprono percorsi paralleli; Apparati bibliografici aggiornati e strutture pluridisciplinari. Tuttavia, Zinato critica la discrepanza tra la progettualità dichiarata come aperta e la guida stringente che vincola l’interpretazione dei testi. Il manuale si presenta come un "laboratorio" di analisi critica e sperimentazione, ma Zinato evidenzia come esso sia sostenuto da una Weltanschauung forte e implicitamente direttiva. L'approccio tematico e interdisciplinare si fonderebbe sull’ideologia della "complessità", che giustifica il disordine apparente, ma nasconde una struttura organizzativa ben definita. 

Zinato approfondisce dunque il concetto di "immaginario", che nel manuale sostituisce la nozione tradizionale di letteratura: l'immaginario è inteso come archivio collettivo di simboli, percezioni e rappresentazioni e questo permette di superare il modello storicistico e di esplorare le relazioni tra testi e contesti in modo più dinamico. Tuttavia, viene evidenziato rischio di un approccio che può risultare troppo eclettico e privo di un solido ancoraggio materiale. 

I limiti dell’approccio del manuale sembrano essere in particolare: l'abolizione della periodizzazione tradizionale, che rischia di compromettere la storicità dei testi; la riduzione antropologica, ossia il focus sull’immaginario e sugli aspetti psicologici e culturali, che può oscurare i conflitti sociali e storici sottesi alle opere letterarie; l'eccessiva fiducia nella complessità, in quanto la moltiplicazione delle serie parallele e dei percorsi interpretativi rischia di disorientare gli utenti, soprattutto studenti e insegnanti. 

Zinato riconosce il valore innovativo de Il materiale e l’immaginario, ma lo considera emblematico di una crisi più ampia nel rapporto tra storiografia letteraria e didattica. Invita perciò a riflettere sull’importanza di bilanciare apertura tematica e rigore metodologico, per evitare che il concetto di "immaginario" diventi una categoria onnicomprensiva e poco incisiva. 

Dettagli Documento

  • Tipologia: articolo in rivista
  • Manuale teorico pratico per insegnanti: No
  • Autore: Emanuele Zinato
  • Titolo: Il laboratorio e il labirinto: per una storicizzazione di “Il materiale e l’immaginario”
  • Anno: 1993
  • Pagine: 105-118
  • In: Allegoria, V, n. 13, N.S.
  • Sezione: Letteratura e scuola

Tassonomie

  • Metodi di ricerca: ricerca teorica
  • Corpora letterari: Manualistica scolastica
  • Modelli didattici: Sociale
  • Parole chiave: Storia della letteratura

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