Paolo Giovannetti, Il monumento e l’insolente. Montale nelle antologie scolastiche, Allegoria, VI, n. 18, N. S., 1994 106-114
Giovannetti analizza il modo in cui Eugenio Montale è presentato in vari manuali del triennio, mettendo in luce il rischio di una sua canonizzazione monumentale che ne tradisce le tensioni poetiche. A partire da esempi di commenti scolastici semplificati e moralistici (come quello alla poesia Meriggiare pallido e assorto), l’autore denuncia una doppia operazione: da un lato l’elevazione del poeta a classico intoccabile, dall’altro la sua neutralizzazione critica.
Secondo Giovannetti, un eccesso di analisi formale della poesia di Montale va a detrimento del suo spessore semantico.
Il saggio suggerisce di restituire a Montale la sua la capacità di interrogare il presente e disturbare il conformismo, anche scolastico. Solo così è possibile fare della sua poesia non un monumento retorico, ma un’esperienza formativa viva, dissonante e fertile per l’immaginario degli studenti.
Dettagli Documento
- Tipologia: articolo in rivista
- Manuale teorico pratico per insegnanti: No
- Autore: Paolo Giovannetti
- Titolo: Il monumento e l’insolente. Montale nelle antologie scolastiche
- Anno: 1994
- Pagine: 106-114
- In: Allegoria, VI, n. 18, N. S.
- Sezione: Letteratura e scuola
Tassonomie
- Metodi di ricerca: ricerca descrittiva (su corpora scritti)
- Ambito didattico coinvolto: Scuola secondaria di II grado (triennio)
- Corpora letterari: Manualistica scolastica
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