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Pietro Cataldi, Commento e parafrasi, Allegoria, VII, n. 19, N. S., 1995 79-94

Pietro Cataldi analizza due pratiche centrali nell’insegnamento scolastico della letteratura: il commento e la parafrasi. L’autore ne evidenzia le funzioni tradizionali, ma anche le contraddizioni e i rischi impliciti in un loro uso meccanico. La parafrasi, in particolare, viene spesso ridotta a esercizio scolastico sterile.
Cataldi sostiene che la parafrasi ha senso solo se guidata da una finalità ermeneutica: deve servire a illuminare il testo, non a sostituirlo. Lo stesso vale per il commento, che a scuola si riduce spesso a una parafrasi ragionata o a un resoconto informativo dell’opera. Un buon commento, invece, dovrebbe partire da un confronto critico con il testo e mirare a far emergere le domande che esso pone, piuttosto che imporre risposte preconfezionate.
L’autore propone dunque un uso più consapevole e critico di questi strumenti didattici, in una prospettiva che miri a formare lettori capaci di interrogare il testo. Solo così parafrasi e commento possono diventare occasioni formative autentiche, e non meri esercizi scolastici routinari.


Dettagli Documento

  • Tipologia: articolo in rivista
  • Manuale teorico pratico per insegnanti: No
  • Autore: Pietro Cataldi
  • Titolo: Commento e parafrasi
  • Anno: 1995
  • Pagine: 79-94
  • In: Allegoria, VII, n. 19, N. S.
  • Sezione: Letteratura e scuola

Tassonomie

  • Metodi di ricerca: ricerca teorica
  • Modelli didattici: Sociale

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