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Romano Luperini, Scrittura e lettura, commento e interpretazione, Allegoria, VII, n. 20, N. S., 1995 81-89

Romano Luperini riflette sulla centralità del rapporto scrittura-lettura nella didattica della letteratura, sostenendo che il metodo dell'insegnante e quello del critico devono convergere su alcuni punti chiave. Richiamandosi a Fortini, che proponeva di sostituire il termine “letteratura” con “scrittura-lettura”, Luperini sottolinea la natura dialettica di questo binomio: il lettore contribuisce alla costruzione del significato dell’opera, la cui interpretazione non è mai definitiva, ma storicamente determinata.

Luperini insiste sulla distanza crescente tra il testo letterario e gli studenti, resa più acuta dalla rapidità del tempo moderno e dall’influenza dei media e delle tecnologie digitali. I testi appaiono “obsoleti”, e dunque l’insegnamento della letteratura deve porsi l’obiettivo di rendere il senso della lettura un’esperienza motivata e significativa, non imposta. È necessario mostrare il valore e l’attualità di un testo, stimolare un’interpretazione che tenga conto della ricezione contemporanea. Luperini distingue inoltre tra comprensione e interpretazione: la prima riguarda la decodifica e la ricostruzione del senso originario, e il suo strumento e il commento; la seconda implica l’attualizzazione e il significato per la comunità che interpreta.

Dettagli Documento

  • Tipologia: articolo in rivista
  • Manuale teorico pratico per insegnanti: No
  • Autore: Romano Luperini
  • Titolo: Scrittura e lettura, commento e interpretazione
  • Anno: 1995
  • Pagine: 81-89
  • In: Allegoria, VII, n. 20, N. S.
  • Sezione: Letteratura e scuola

Tassonomie

  • Metodi di ricerca: ricerca teorica
  • Modelli didattici: Sociale
  • Teorie letterarie: Teorie della ricezione, Ermeneutica

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