Martina Mengoni, Giannino e la minestra. Note su Rodari nel 2021, Allegoria, XXXIII, n. 84, 2021 149-166
L’articolo propone una riflessione critica sulla presenza e sul ruolo di Gianni Rodari nella scuola e nella cultura letteraria italiana contemporanea, a partire dal centenario della sua nascita. Mengoni osserva come Rodari, pur essendo ancora molto letto e apprezzato nella scuola primaria, sia praticamente assente dai programmi delle scuole superiori e dai manuali di letteratura, dove la sua opera viene spesso relegata alla letteratura per l’infanzia, senza considerare la sua complessità teorica, linguistica e pedagogica.
Attraverso l’analisi della Grammatica della fantasia, l’autrice mette in luce il valore di Rodari come pensatore dell’immaginazione, capace di connettere teoria e pratica didattica. L’opera viene proposta non solo come strumento educativo, ma anche come testo filosofico e metalinguistico, utile per riflettere sulla natura dell’invenzione e della scrittura. Viene inoltre discusso il rapporto di Rodari con il surrealismo, inteso come modello di libertà creativa.
Dettagli Documento
- Tipologia: articolo in rivista
- Manuale teorico pratico per insegnanti: No
- Autore: Martina Mengoni
- Titolo: Giannino e la minestra. Note su Rodari nel 2021
- Anno: 2021
- Pagine: 149-166
- In: Allegoria, XXXIII, n. 84
Tassonomie
- Metodi di ricerca: ricerca teorica
- Ambito didattico coinvolto: Scuola secondaria di II grado (biennio), Scuola secondaria di II grado (triennio)
- Corpora letterari: Letteratura giovanile
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