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Massimiliano Tortora, Il canone narrativo del primo Novecento nelle antologie scolastiche, Allegoria, XXII, n. 62, 2010 153-161

L’articolo analizza l’evoluzione del canone narrativo del primo Novecento attraverso il confronto tra diverse antologie scolastiche pubblicate dagli anni Sessanta fino agli anni Duemila (Dell’Aquila, Salinari-Ricci, Ceserani-De Federicis, Baldi, Luperini, Santagata, Bologna-Rocchi) . Tortora mostra come il canone letterario non sia un’entità fissa, ma un costrutto culturale soggetto a trasformazioni teoriche, editoriali e didattiche. In particolare, si concentra sul modo in cui autori come Pirandello, Svevo, Tozzi e Gadda sono stati inclusi, esclusi o reinterpretati nel tempo all’interno dei manuali scolastici. 

Il saggio si chiude osservando che, a partire dagli anni Duemila, le antologie tendono a recepire le acquisizioni della critica accademica, colmando il divario tra università e scuola. 

Dettagli Documento

  • Tipologia: articolo in rivista
  • Manuale teorico pratico per insegnanti: No
  • Autore: Massimiliano Tortora
  • Titolo: Il canone narrativo del primo Novecento nelle antologie scolastiche
  • Anno: 2010
  • Pagine: 153-161
  • In: Allegoria, XXII, n. 62
  • Sezione: Insegnare la letteratura

Tassonomie

  • Metodi di ricerca: ricerca descrittiva (su corpora scritti)
  • Ambito didattico coinvolto: Scuola secondaria di II grado (triennio)
  • Corpora letterari: Manualistica scolastica
  • Parole chiave: Canone

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