Laura Gatti, Identità nazionale e parola poetica: per un percorso didattico sul secondo Novecento, Per leggere, XII, n. 22, 2012 119-128
Abstract: L'articolo propone alcuni materiali e spunti di riflessione per la costruzione di un percorso didattico sulla poesia italiana del secondo Novecento. A partire dalla fine degli anni Cinquanta, in concomitanza con la crisi del mandato civile dell'intellettuale annunciata da Pasolini, si consuma il divorzio con la tradizione poetica che aveva fatto della letteratura uno strumento di creazione dell'identità nazionale. I versi di Fortini, Caproni, Sereni o Volponi rifiutano la retorica nazionalista della letteratura e si spingono sino alla denuncia e all'invettiva, restituendo un'immagine dell'Italia e degli Italiani volutamente anti-identitaria. La generazione di poeti che si affaccia alla poesia a partire dagli anni Ottanta (Magrelli, Pusterla, D'Elia) reagisce alla mancanza di prospettive ideologiche e di sistemi di riferimento con la scelta di incidere sulla costruzione di una coscienza civile e nazionale in termini frammentari, contingenti e congiunturali. Una prospettiva che mette in discussione l'idea di disimpegno che caratterizza la nozione consolidata di postmoderno.Dettagli Documento
- Tipologia: articolo in rivista
- Manuale teorico pratico per insegnanti: No
- Autore: Laura Gatti
- Titolo: Identità nazionale e parola poetica: per un percorso didattico sul secondo Novecento
- Anno: 2012
- Pagine: 119-128
- In: Per leggere, XII, n. 22
- Sezione: Scuola e Università
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