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Remo Ceserani, L'industria culturale e la scuola, Belfagor, 30, 1975 99-111

Ceserani commenta i decreti delegati del ministro Malfatti e la fondazione di Editoria democratica, affermando l’insufficienza dell’intervento statale nelle esigenze di rinnovamento scolastico e nella gestione del mercato editoriale, soprattutto nel tutelare i medi editori dai grandi gruppi. Vengono discusse iniziative editoriali quali la collana «Scuola aperta» di Sansoni, le cui tematiche peccano, secondo Ceserani, di una distanza dalle esigenze degli studenti per essere tarate sugli interessi accademici degli universitari che dirigono le sezioni. Viene in seguito presa in considerazione una certa arretratezza della manualistica scolastica italiana. Si tratta delle polemiche suscitate da Contini, Letteratura italiana. Otto-Novecento, Sansoni, nient’altro che una ricucitura di cappelli e commenti, operata da Roberto Bigazzi, del precedente Letteratura dell’Italia unita (antologia). Altri strumenti didattici di cui si tratta: il manuale-antologia Tesi antitesi (editore D’Anna); il DAI. Dizionario degli autori italiani (editore D’Anna); il Dizionario critico della letteratura italiana, edito da Vittore Branca (Utet); Dizionario della letteratura italiana contemporanea (1973, Valsecchi); Dizionario generale degli autori italiani contemporanei (1974, Valsecchi).

Dettagli Documento

  • Tipologia: articolo in rivista
  • Manuale teorico pratico per insegnanti: No
  • Autore: Remo Ceserani
  • Titolo: L'industria culturale e la scuola
  • Anno: 1975
  • Pagine: 99-111
  • In: Belfagor, 30

Tassonomie

  • Metodi di ricerca: ricerca descrittiva (su corpora scritti)
  • Corpora letterari: Manualistica scolastica

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