Bruno Falcetto, Servono per vivere. Verso un’educazione letteraria all’uso della letteratura, in Giuseppe Langella, La didattica della letteratura nella scuola delle competenze, 2014 39-63
L’obiettivo del contributo è quello di «proporre un’educazione all’uso della letteratura», che possa essere funzionale all’educazione individuale dal punto di vista conoscitivo, emotivo ed etico, al di fuori del paradigma dell’obbligatorietà dello studio scolastico. Tra le caratteristiche proposte da Falcetto per questa educazione letteraria vi sono: la valorizzazione del senso e della forma dei testi letterari; la rivendicazione dell’importanza della teoria letteraria per la didattica; l’uso della lettura per la formazione dell’identità e quello dei testi nella vita extrascolastica; l’idea del «leggere in situazione», una lettura incarnata e quotidiana, in contrapposizione alla lettura «in cattività» della scuola, fondata sul libro di testo e sulla pratica dell’analisi del testo; un’educazione alle competenze digitali non solo tecnica, ma anche educazione a un atteggiamento critico che permetta di comprendere le differenze tra i contenuti della rete («capacità di utilizzo e comprensione del contesto»); la formazione degli alunni all’esplorazione autonoma attraverso il desiderio di leggere; l’uso della letteratura per l’esplorazione di sé, tramite autobiografia linguistica o resoconto del lettore. In riferimento alle Raccomandazioni del Parlamento europeo del 2006 sulle competenze scolastiche, Falcetto assume una posizione favorevole ma misurata, per pensare alla didattica per competenze in modo non rigido. Le competenze pensano l’apprendimento in base al suo uso nella vita e favoriscono autonomia nella progettazione del docente e nella selezione dei materiali, svincolandoli dall’enciclopedismo. La didattica per competenze sviluppa l’autonomia degli studenti, permette la stabilizzazione dei saperi («meno quantità, più padronanza»), valorizza il saper fare. La competenza letteraria è infatti propria a tutti gli individui, e va sviluppata in base all’esperienza di ciascun lettore. Falcetto sottolinea infine la necessità di una concezione flessibile dello specifico letterario, di una concezione allargata di letterarietà, e di smontare l’approccio reverenziale alle opere letterarie. La letteratura esiste nelle interazioni letterarie e va concepita come una forma di conoscenza non concettuale, una forma di esperienza e di sperimentazione, per questo è utile sviluppare il piacere della lettura, rafforzandolo con gli strumenti di analisi del testo.
Dettagli Documento
- Tipologia: contributo in volume
- Manuale teorico pratico per insegnanti: No
- Autore: Bruno Falcetto
- Curatore: Giuseppe Langella
- Titolo: Servono per vivere. Verso un’educazione letteraria all’uso della letteratura
- Anno: 2014
- Luogo: Pisa
- Editore: ETS
- Pagine: 39-63
- In: La didattica della letteratura nella scuola delle competenze
Tassonomie
- Metodi di ricerca: ricerca teorica
- Procedure didattiche: Lettura libera, Progetti e ricerche
- Modelli didattici: Crescita personale
Autori collegati:
Documenti correlati
Raccolta
Contributi